Studi Scientifici

STUDI SCIENTIFICI

In questa sezione si trovano articoli divulgativi e link a ricerche scientifiche e documenti sulle diverse condizioni trattabili con cannabinoidi e altri principi attivi naturali. La sottosezione Patologie e studi scientifici riporta per categoria di patologie i link alle pubblicazioni scientifiche originali su ricerca clinica e di laboratorio.

Purexis è disponibile a fornire ulteriori informazioni sugli studi in corso e sulle esperienze dei pazienti. Il Glossario contiene i termini più utilizzati nell’ ambito della biochimica e della farmacologia dei cannabinoidi e dei principi attivi naturali. Per qualsiasi richiesta, informazioni o suggerimenti vi preghiamo di utilizzare il modulo contatti.

METODI DI ASSUNZIONE

La cannabis viene utilizzata per scopi terapeutici da migliaia di anni e non si hanno notizie di effetti avversi gravi sui pazienti, al contrario di molti farmaci oggi in commercio anche senza prescrizione medica.

Dosaggi e interazione fra Cbd e Thc

Il CBD non esercita azioni psicotrope, benché abbia evidenti proprietà ansiolitiche e rilassanti. Non è indicata una dose letale di CBD e non si registrano casi di malessere dei pazienti, come succede invece con il THC. Cannabidiolo e tetraidrocannabinolo agiscono su diversi recettori dello stesso sistema endocannabinoide e le loro azioni risultano quindi interdipendenti. Le due sostanze tendono a modificare gli effetti terapeutici e psicoattivi quando sono combinate in diverse percentuali. Il cannabidiolo regola e attenua gli effetti psichici del THC.

Raggiungere il dosaggio ottimale

Con qualsiasi principio attivo e in  particolare con i cannabinoidi, a dosi elevate non corrisponde necessariamente un effetto più potente. Il cannabidiolo risulta essere efficace a piccolissime dosi, mentre alte dosi di THC possono provocare ansia e momentanei disturbi psichici. Riferimenti aneddotici e scientifici riferiscono di benefici con bassi dosaggi in grado di mantenere livelli costanti del cannabinoide nel sangue durante la giornata. Sono considerati invece utilizzi ad alto dosaggio di CBD quando si superano i 150 mg al giorno, eventualmente mantenendo una proporzione con il peso della persona.

In ambito generale vengono riferite le seguenti linee guida:

  • Cominciare con dosi ridotte se non si ha esperienza precedente con cannabinoidi
  • Non eccedere nelle dosi anche in caso di precedente assunzione
  • Utilizzare lo stesso dosaggio per diversi giorni
  • Valutare gli effetti ed eventualmente modificare le dosi

GLOSSARIO

A

Agonista, Antagonista: molecola che lega un recettore biochimico dell’organismo nel sito destinato al ligando endogeno. L’agonista o l’antagonista mima gli effetti biochimici del ligando con risultati simili, inferiori o superiori.

Aneddotica (in medicina): serie di successi terapeutici testimoniati da pazienti non all’interno di programmi di studio controllati e validati. I risultati, anche se prodotti da ricerche non ufficiali possono avere ugualmente valore scientifico. La maggior parte delle medicine antiche o alternative si basa sull’aneddotica.

Anandamide: è un endocannabinoide, cioè una molecola endogena che agisce sul sistema endocannabinoide. In particolare l’anandamide agisce come modulatore neuronale sul recettore CB1 in modo paragonabile al THC.

Apoptosi e Autofagia: l’apoptosi è una morte cellulare fisiologica o indotta delle cellule non più pienamente funzionali. Questo mantiene in equilibrio omeostatico l’organismo ma l’apoptosi può anche essere conseguenza di patologie. Nell’apoptosi si producono enzimi che distruggono le cellule e nel caso di autofagia i residui vengono smaltiti da altri enzimi. L’autofagia avviene in genere nei casi di carenza nutritiva delle cellule. Un’apoptosi eccessiva può portare a malattie neurodegenerative, mentre un’apopotosi scarsa può portare a neoplasie. Autofagia e apoptosi possono risultare sinergiche o in contrasto fra loro. Entrambi sono processi biochimici diversi dalla necrosi cellulare, che risulta da traumi o stress.

B

Biodisponibilità: Percentuale di sostanza somministrata in grado di raggiungere la circolazione sistemica senza subire modifiche chimiche. La massima biodisponibiltà si ottiene per via endovenosa.

C

Cannabis, canapa alimentare, canapa industriale: Varietà della stessa specie botanica che si differenziano per gli obiettivi di produzione: cannabinoidi o proteine e altri componenti dei semi, oppure fibre per molteplici utilizzi.

Cannabinoidi: idrocarburi prodotti da piante e animali o sintetizzati in laboratorio. I cannabinoidi agiscono come messaggeri sul sistema endocannabinoide di recettori negli organismi animali generando risposte biochimiche. In natura vengono prodotti quasi esclusivamente dalla pianta di cannabis nella resina contenuta in ghiandole chiamate tricomi. Esistono oltre 60 fitocannabinoidi conosciuti.

CBD: vedi pagina.

CO2 supercritica: lo stato supercritico indica una condizione di temperatura e pressione nella quale una sostanza chimica presenta alcune caratteristiche dei liquidi insieme ad altre proprie dei gas. A questo stato l’anidride carbonica può essere utilizzata come solvente per estrarre oli essenziali e principi attivi da materiale vegetale. L’estrazione industriale a CO2 supercritica è considerata efficiente, sicura e a basso impatto ambientale.