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Cannabinoidi

Recettori endocannabinoidi

I recettori sono proteine o altre molecole che si legano con sostanze specifiche prodotte dall’organismo o assunte dall’esterno causando risposte cellulari ed effetti biochimici. L’uomo possiede diversi tipi di recettori e quelli denominati CB1 e CB2 si legano ai cannabinoidi. I recettori CB1 si trovano nell'encefalo, nel cervelletto, nell'ippocampo e in altre aree del sistema nervoso. È presente una bassa densità di recettori cannabinoidi anche in polmoni, fegato, reni e genitali. I recettori CB1 sono assenti nelle parti che controllano le funzioni respiratorie e cardiovascolari. I recettori CB2 si trovano in misura minore nel sistema nervoso centrale e sono maggiormente presenti nel sistema immunitario.

Sistema endocannabinoide

Dalla scoperta del sistema endocannabinoide è nata la ricerca moderna sulla cannabis terapeutica, che riparte oggi con la fine degli 80 anni proibizionisti dopo millenni di applicazioni medicinali fra molti popoli del mondo. Nella farmacologia occidentale la cannabis è stata introdotta nel 1800 dallo studioso William Brooke O'Shaughnessy, dopo aver validato scientificamente i risultati della medicina indiana e aver scoperto nuove applicazioni terapeutiche. Il sistema endocannabinoide è presente in quasi tutte le specie animali. È un gruppo di molecole che fungono da messaggeri e recettori per controllare con la loro attivazione numerose funzioni vitali. Il sistema endocannabinoide è coinvolto nella comunicazione fra le sinapsi neuronali che controllano memoria, appetito, stati d’animo, dolore, crescita e sviluppo. Le interazioni di questo sistema concorrono a mantenere il corpo in equilibrio omeostatico regolandone le funzioni metaboliche.

Molecole animali e vegetali

I cannabinoidi sono molecole di idrocarburi che si legano con i recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide. I fitocannabinoidi hanno origine vegetale, mentre quelli prodotti dal nostro corpo sono chiamati endocannabinoidi. Esistono anche numerosi cannabinoidi di sintesi sviluppati dalle società farmaceutiche. Le ultime richerche sembrano indicare possibili sintomi e sindromi da carenza o sbilanciamento dei cannabinoidi prodotti dall'organismo umano. Gli endocannabinoidi finora scoperti sono:  anandamide,  arachidonoilglicerolo,  noladin,  virodamina,  N-arachidonoildopamina. La scienza conosce circa un centinaio di fitocannabinoidi e la ricerca sulle loro proprietà si trova ancora ai primi passi. La pianta di cannabis produce cannabinoidi insieme a terpeni, flavonoidi e altre molecole nella resina contenuta nei tricomi e nei pistilli delle sue infiorescenze.

Azioni dei cannabinoidi

Dalla stimolazione biochimica con molecole che fungono da neurotrasmettitori per i recettori CB1 deriva un’azione antiemetica, antiossidante, ipotensiva, immunosoppressiva, antinfiammatoria, analgesica, antispastica. La stimolazione dei recettori CB2 ha un’azione antinfiammatoria e modulatrice del sistema immunitario. L’attivazione dei recettori CB1 può anche determinare effetti psicotropi. Alla base della ricerca medica sulla cannabis sta la capacità dei cannabinoidi di “mimare” l’azione di alcune molecole del nostro corpo in condizioni critiche e patologiche. Queste molecole attivano risposte endogene all’aggressione, determinando ad esempio l’autofagia delle cellule tumorali o il rilassamento del tono muscolare. La sfida della cannabis terapeutica nei prossimi anni sta nel puntare ai recettori CB1 e CB2 con i cannabinoidi più appropriati nelle modalità di somministrazione più efficaci per ciascuna singola condizione. L’effetto dei cannabinoidi non sembra però limitato solo ai propri specifici recettori e la ricerca sta scoprendo nuovi canali d'azione.

Cannabinoidi principali:

  • THC - tetraidrocannabinolo  
  • CBD - cannabidiolo
  • CBN - cannabinolo
  • CBC - cannabicromene 
  • CBG - cannabigerolo 
  • THCa - acido ∆1-tetraidrocannabinolico
  • THCv - tetraidrocannabivarina
  • Cannabinoidi minori
  • CBDa - acido cannabidiolico
  • CBL - cannabiciclolo
  • CBE - cannabielsoino 
  • CBND - cannabinidiolo  
  • CBT - cannabitriolo 
  • CBV - cannabivarina  
  • CBDV - cannabidivarina 
  • CBCV - cannabicromevarina 
  • CBGV - cannabigerovarina  
  • CBGM - cannabigerolo monoetiletere  

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