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I "tagli" della cannabis

I "tagli" della cannabis

PRESENZA DI CONTAMINANTI DANNOSI PER LA SALUTE - Nel mercato illecito delle droghe non esiste una cosa come il controllo di qualità e il motivo è facilmente intuibile. Quasi sempre il venditore di strada non conosce la qualità e neanche la quantità di principio attivo presente nel "prodotto" che sta vendendo.

Le analisi effettuate nei campioni di strada, cioè nelle sostanze stupefacenti illegali sequestrate dalle forze dell’ordine, dimostrano la presenza di numerose sostanze da taglio.

Tagliare la droga assolve principalmente a queste funzioni:

  • aumentarne il volume, il peso e quindi guadagnare di più dalla vendita della sostanza
  • migliorare gli effetti della sostanza, quando questa è di bassa qualità
  • alterare il composto in modo che questo sia meno riconoscibile dai controlli delle forze dell’ordine

Più nel dettaglio, l’Università di Berna ha evidenziato "ben il 91% dei campioni di cannabis analizzati (151, di cui una decina provenienti dal Ticino) era contaminato da sostanze altamente nocive, come metalli pesanti, batteri e pesticidi." Sostanze che "provocano gravi danni al sistema nervoso, immunitario e respiratorio". E non solo. Sempre lo stesso studio ha evidenziato che il tenore di THC è "fortemente aumentato negli ultimi anni" e che "oggi può raggiungere persino il 35 per cento", mentre "fino a un ventennio fa esso era in media del 6-8 per cento."

La canapa "light", messa in commercio come previsto dalle normative vigenti – notifica all’Ufficio federale della Sanità Pubblica – permette di offrire al consumatore un prodotto sicuro. Ogni lotto immesso in commercio viene titolato, in modo tale da sapere qual è l’esatto tenore di THC presente nei fiori. Inoltre test effettuati a campione permettono di identificare la presenza o meno di contaminanti microbiologici potenzialmente dannosi per la salute. In caso di risultati di laboratorio non conformi la partita di merce viene ritirata dal mercato.

Considerato che il mercato della cannabis attualmente non è controllabile, in forma di solo avviso e per ridurre il danno che ne può derivare, si può teoricamente dire che: i consumatori dovrebbero fumare "meglio", ovvero preferire prodotti che possano nuocere il meno possibile alla loro salute.

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