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Fitocomplesso

Fitocomplesso

La Cannabis è una pianta che accompagna l'uomo da circa 5000 anni ed è riconosciuta per i suoi numerosi utilizzi (ElSohly, 2005). Conosciuta sin dai tempi del Neolitico come fonte di fibra, di alimento e di medicina, ha rappresentato una preziosa merce di scambio per millenni, accompagnando l'Uomo nella conquista dell'intero pianeta.

La canapa ha un campo vastissimo di possibili utilizzazioni (più di 50.000 usi) e può essere considerata una risorsa naturale di grande versatilità (Ranalli e Casarini, 1998). Essa può essere usata per le seguenti finalità: produttrice primaria di fibra naturale; produttrice di solventi e olii combustibili; produttrice di energia; medicina naturale.

La Cannabis è una pianta ricca di “droghe”, ovvero principi attivi che possono essere impiegati a scopo terapeutico.

Si definisce fitocomplesso l'insieme di tutte le sostanze presenti nella droga vegetale, i principi attivi, insieme agli altri componenti tutti ugualmente importanti nel determinare l’attività della pianta.

La Cannabis produce un gran numero di metaboliti secondari (quasi 750 attualmente), più di 70 appartengono alla famiglia dei cannabinoidi, ed un centinaio sono i terpeni che costituiscono nel loro insieme l’odore o olio essenziale di tale pianta.

Oltre a questi due gruppi di composti sono stati individuati alcani, composti azotati, flavonoidi, amminoacidi e proteine, glicoproteine, enzimi, zuccheri e composti relativi, alcoli, chetoni, acidi semplici e acidi grassi, esteri e lattoni, steroidi, fenoli, vitamine e pigmenti.

Il vero potenziale della cannabis risiede proprio nel suo fitocomplesso dotato di “effetto entourage”, un termine che è stato coniato nel 1999 dal ricercatore israeliano Raphael Mechoulam, che suggeriva che i composti secondari nella cannabis, come ad esempio i terpeni, possono aumentare gli effetti benefici del THC e ridurre l’ansia indotta dalla sua psicoattività.

Secondo questo termine, tutte le molecole che compongono la pianta agiscono in combinazione tra loro per funzionare molto meglio dal punto di vista medicinale. È stato dimostrato che decine di cannabinoidi, chetoni, esteri, lattoni, alcoli, acidi grassi, steroidi e terpeni (questi ultimi sono gli “ingredienti” che apportano odore e sapore ai vegetali) forniscono un grande potenziale terapeutico solo quando lavorano insieme e non quando lo fanno singolarmente. Tuttavia, non sempre agiscono tutti contemporaneamente, ma cambiano in base alle diverse combinazioni.

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