Purexis SA Blog Blog CBD efficace contro infiammazioni e fibrosi

CBD efficace contro infiammazioni e fibrosi

CBD efficace contro infiammazioni e fibrosi

L’infiammazione delle vie aeree e la fibrosi sono entrambi sintomi associati al virus Covid-19. L’Istituto Superiore della Sanità italiano, nell’ambito di un rilevamento dei pazienti deceduti che sono risultati positivi a COVID-19 in Italia, indica che il 74% dei pazienti contagiati dal virus Covid-19 che sono deceduti avevano sintomi di dispnea e difficoltà respiratorie. Nello specifico l’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comunemente osservata nel campione preso in esame, seguita da danno renale acuto (27,8%), danno miocardico acuto (10,8%) e sovrainfezione (10,2%).

In uno studio dello scorso anno sull’asma, si è scoperto che il CBD è efficace nel ridurre l’infiammazione delle vie aeree e la fibrosi. Questi presupposti offrirebbero un potenziale utilizzo del CBD come valido supporto in ambito preventivo, ma anche nella fase di recupero da terapie che trattano situazioni di riduzione polmonare, infiammazione delle vie aeree e fibrosi.

Trattandosi di un’indagine su modelli murini, sono ancora necessarie ulteriori conferme scientifiche e ricerche cliniche andranno presentate per consolidare questi risultati, resta comunque molto interessante quanto indicato nell’abstract relativo allo studio sopra citato, che riportiamo qui tradotto:

L’asma è caratterizzata da infiammazione polmonare cronica e iper responsività delle vie aeree. L’asma rimane un grave problema di salute pubblica e, al momento, non esistono interventi efficaci in grado di invertire il rimodellamento delle vie aeree.
Il cannabidiolo (CBD) è noto per esercitare effetti immunomodulatori attraverso l’attivazione dei recettori dei cannabinoidi-1 e – 2 (CB1 e CB2) situati rispettivamente nel sistema nervoso centrale e nelle cellule immunitarie.
Tuttavia, poiché il ruolo del CBD sul rimodellamento delle vie aeree e i meccanismi di CB1 e CB2 non sono stati completamente chiariti, questo studio è stato progettato per valutare gli effetti del cannabidiolo in questo scenario. L’asma allergica è stata indotta in roditori Balb/c esposti all’ovalbumina e sono stati determinati la meccanica respiratoria, il contenuto di fibre di collagene nelle vie aeree e nei setti alveolari, i livelli di citochine e l’espressione di CB1 e CB2. Inoltre, sono state valutate anche le espressioni di CB1 e CB2 nell’espettorato indotto di soggetti asmatici e la loro correlazione con l’infiammazione delle vie aeree e la funzione polmonare.
Il trattamento con CBD, indipendentemente dal dosaggio, diminuiva l’iper responsività delle vie aeree, mentre l’elastanza polmonare statica si riduceva solo con alte dosi. Questi risultati sono stati accompagnati da una riduzione del contenuto di fibre di collagene sia nei setti delle vie aeree che nei setti alveolari e dall’espressione di marcatori associati all’infiammazione nel liquido di lavaggio bronco alveolare e nell’omogenato polmonare. C’è stata una correlazione significativa e inversa tra i livelli di CB1 e la funzione polmonare nei pazienti asmatici. Il trattamento con CBD ha ridotto i processi infiammatori e di rimodellamento nel modello di asma allergico. I meccanismi d’azione sembrano essere mediati dalla segnalazione di CB1 / CB2, ma questi recettori possono agire in modo diverso sull’infiammazione polmonare e sul rimodellamento.

Link alla pubblicazione scientifica del gennaio 2019: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30481497/

Link al report Covid-19 dell’Istituto Superiore della Sanità italiano di marzio 2020: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_17_marzo-v2.pdf

You may be also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *